Case green.
L’Italia al passo con l’Europa

L'emergenza climatica è in atto e l'Italia non può rimanere indietro nelle azioni decisive per contrastarne e mitigarne gli impatti.

Firma anche tu la petizione per accelerare la transizione verso un’edilizia sostenibile.

 

 

 

L'appello al Governo 

Chiediamo insieme misure concrete, immediate e durature.

Perché la transizione edilizia è urgente

La riqualificazione del settore edilizio non rappresenta solo un elemento chiave nella riduzione dei gas climalteranti, ma è anche un’opportunità per migliorare la propria qualità di vita e per ridurre in modo importante le spese energetiche, creando posti di lavoro e innovazione del settore.

L'Italia ha due anni di tempo per presentare un piano di riqualificazione degli edifici esistenti, a partire da quelli più energivori: un tempo troppo lungo per lasciare famiglie e cittadini in attesa di poter cogliere le opportunità che questa sfida importante richiede.

Per questo Legambiente e Kyoto Club hanno lanciato una petizione: facciamo sentire la nostra voce e chiediamo al Governo, Comuni e Regioni l'urgenza di strumenti che consentano a tutti e tutte di poter intervenire sul proprio patrimonio immobiliare, aumentandone il valore e il confort!

Strumenti equi, accompagnati da risorse in grado di sostenere, attraverso una politica strutturale, il cambiamento necessario al patrimonio edilizio.
Non esiste infatti studio che non parli di prezzi elevati del gas per i prossimi anni, condannando sia le famiglie a spendere importanti risorse economiche per sostenere le spese energetiche, sia schiacciando anche il nostro Paese verso la dipendenza di un’unica fonte, quella del gas fossile, al costo di differenziarne la provenienza.

Firma anche tu!

Le nostre richieste

  • Recepire in tempi brevi la Direttiva Case Green (EPBD), fornendo ai cittadini strumenti equi e accessibili per poter intervenire sulle proprie abitazioni
     
  • Accelerare, visto lo stop dei sussidi alle caldaie a gas introdotto con la Direttiva Case Green a partire dal 2025, le politiche di elettrificazione a fonti rinnovabili dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento, promuovendo soluzioni a nulle o basse emissioni di carbonio come pompe di calore, solare termico e biomasse.
     
  • Riformare i sistemi incentivanti per l’edilizia prevedendo un sistema basato sulla qualità e l’efficacia degli interventi e sul reddito delle famiglie.
     
  • Favorire l'adozione di materiali innovativi e sostenibili per gli interventi di riqualificazione degli edifici, pubblici e privati, inserendo obblighi e incentivi sull’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale.
     
  • Rimodulare i sussidi ambientalmente dannosi, pari a 17 miliardi nel 2022, a favore di pratiche edilizie sostenibili sia dal punto di vista sociale che ambientale.
     
  • Attivare campagne di informazione e sensibilizzare finalizzate a fornire maggiori competenze e conoscenze sui passi necessari per il raggiungimento degli obiettivi climatici e sul valore della riqualificazione in chiave energetica degli edifici.