
Respirare aria pulita è un diritto fondamentale, ma in molte città italiane, l'emergenza smog è ancora una realtà.
I livelli di inquinamento atmosferico sono troppo alti e lontani dai limiti normativi previsti per il 2030.
Lo dimostrano, ancora una volta, anche i dati del 2025 che abbiamo elaborato con il nostro report "Mal'aria di città".
Nel 2025 sono 13 i capoluoghi di provincia che hanno superato i limiti giornalieri di PM10. La maglia nera va a Palermo, con la centralina di Belgio che ha registrato 89 giorni oltre il limite, seguita da Milano (centralina Marche) con 66 sforamenti, Napoli (Ospedale Pellegrini) con 64 e Ragusa (Campo di Atletica) con 61.
Dal 2030 entreranno in vigore limiti europei più severi che si avvicinano a quanto raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per la tutela della salute: se fossero già attivi oggi, il 53% dei capoluoghi italiani non rispetterebbe già ora il limite previsto per il PM10.
Secondo l’Agenzia Europea per l’ambiente, l'inquinamento atmosferico è la prima causa di morte prematura dovuta a fattori ambientali e l'Italia registra un triste primato con più di 47.000 decessi annui da PM 2.5.
Non possiamo più aspettare,
è ora di tornare a respirare aria pulita.
Noi ci siamo rotti i polmoni! E tu?