
Intervenire in maniera rapida ed efficace sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico nel nostro Paese è una priorità esattamente come prioritaria è stata, e continuerà ad essere, la battaglia contro il Covid19.
Lo dimostrano, inesorabilmente, anche i dati del 2021 elaborati da Legambiente. Nessuna delle 102 città monitorate ha rispettato per le polveri sottili (PM10 e PM2.5) e per Biossido di Azoto (NO2) i nuovi valori indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come soglia per tutelare la salute dei cittadini.
Tra le città più indietro nel rispettare i valori suggeriti ci sono Alessandria, Asti, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Cuneo, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Padova, Palermo, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia, Roma, Sondrio, Terni, Torino, Trento, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza.
Recenti studi dimostrano come per ogni microgrammo per metro cubo in più di PM2.5 rispetto a quanto suggerito dall’OMS si sia notato un aumento del 5,1% in più del tasso di casi da Covid 19. È ora di tornare a respirare aria pulita.
Vogliamo delle Clean Cities!